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Security Summit Streaming Edition 10-11-12 Novembre 2020

Quest’anno, causa pandemia, il Security Summit si svolgerà interamente on line, all’interno di un unico grande evento che si terrà dal 10 al 12 novembre. Qui il link:https://securitysummit.it/eventi/streaming-edition/info

Con l’occasione sarà presentata una versione del Rapporto Clusit rinnovata, che tiene conto di quanto avvenuto nei primi sei mesi di quest’anno e del nuovo scenario che la pandemia ha disegnato.

Per quanto riguarda me e il mio contributo ho aggiornato il focus on precedente intitolato “Deepfake-as-a-Service. L’impatto dei deepfake sulla sicurezza delle organizzazioni economiche” aggiungendo una parte dal titolo: “L’immunità da deepfake fra questioni di safety e security nell’era intra-covid”, di cui vi anticipo le prime righe:

“La quarantena dei mesi scorsi è stata resa più vivibile e sopportabile grazie alla Rete, che ha rappresentato una risorsa preziosa contro l’isolamento. Essa ha infatti garantito la prosecuzione della socialità in una continuità digitale dei rapporti di lavoro e interpersonali. Dunque se è vero che il Web, in questi mesi segnati dall’agonia del distanziamento sociale e dal repentino venir meno del contatto fisico, si è rivelato essenziale per il sostegno psicologico delle persone e del loro sistema immunitario, è oltremodo innegabile che ogni qualvolta s’instauri una crisi, a maggior ragione se di tale portata e dimensione, quale è la quella innescata dalla pandemia, questa sia subito sfruttata dai criminali informatici. Ansia, paura, senso di urgenza hanno spianato la strada a bad actors di tutto il mondo, che si sono letteralmente sbizzarriti nella creazione di potenti campagne di phishing a tema coronavirus. Al riguardo, è interessante l’analogia assai profonda che è stata subito intravista dagli operatori della sicurezza informatica fra la cyber security e la pandemia: entrambe sono fenomeni collettivi, dove la sicurezza, lato sensu, può esistere e reggere solo se vengono innanzitutto poste in essere misure di igiene personale e, allo stesso modo, comportamenti digitali di cyber hygiene individuali, all’interno di un nuovo e particolare contesto, in cui concetti quali protezione, immunità e cura, da una parte, e aspetti quali la safety e security propriamente detta, dall’altra, convergono fino a farsi via via più vicini, tanto che il confine fra i due ambiti diventa estremamente sottile e assai labile, potendo non di meno confluire in un destino comune. Come allora i deepfake s’inseriscono in questo improvviso e inusuale quadro che è andato delineandosi da marzo 2020?”.

Mi auguro che l’aggiornamento del mio pezzo possa rivelarsi interessante e utile per chi avrà modo di leggere questa rinnovata edizione del Rapporto Clusit. 🙂 Ci troviamo lì.

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